5 campagne sulla sicurezza stradale: per salvarsi la vita

5 campagne sulla sicurezza stradale: per salvarsi la vita

Negli ultimi anni il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha investito molto sulla sicurezza stradale. Autovelox, maggiori controlli, inasprimento delle sanzioni. Ma soprattutto sono stati lanciati sempre più progetti e campagne per insegnare alle persone i giusti comportamenti da tenere sulla strada.

I vari interventi adottati stanno cominciando a portare dei risultati, anche se purtroppo gli incidenti continuano ad essere tanti. Le cause più importanti sono la distrazione e l’alcolismo. La dipendenza dagli smartphone ha portato alla luce un problema che prima non esisteva e sta causando molte vittime. Siamo soliti guidare mentre parliamo al telefono o mentre messaggiamo, pensando che per quel secondo non possa accadere nulla; ma anche molti pedoni attraversano la strada senza guardare perché i loro sguardi sono rapiti dallo schermo del loro cellulare.

L’Istat ha creato un’infografica sulla situazione degli incidenti stradali in Italia nel 2017.

Infografica Istat sugli incidenti stradali per sensibilizzare alla sicurezza stradale

Come possiamo vedere, per certi aspetti, la situazione è migliorata rispetto al 2016, anche se i numeri dei morti e degli incidenti continua ad essere molto alto.

Gli spot sulla sicurezza stradale che abbiamo raccolto raccontano vari comportamenti che non devono essere adottati durante la guida. Abbracciamo atteggiamenti corretti: salviamo la vita a noi stessi e agli altri.

5 campagne sulla sicurezza stradale

1. Archery

Se non ci mettiamo a parlare al telefono mentre siamo in situazioni pericolose, perché dovremmo farlo mentre guidiamo? Questo è il messaggio che Volkswagen vuole lanciare con il suo spot “Archery”.

Nel video infatti si vede un arciere che sta staccando dal bersaglio le sue frecce, quando all’improvviso gli suona il cellulare. Noncurante della situazione risponde al telefono e comincia a passeggiare tra i vari bersagli, mentre i suoi colleghi arcieri stanno ancora lanciando le frecce. La sua conversazione è molto tranquilla e gioiosa, ma nel frattempo lo spettatore rimane nell’ansia di vedere se verrà colpito da qualche freccia.

Questa stessa tensione dovrebbe essere quella che ci accompagna mentre vediamo guidare qualcuno con il telefono in mano. Parlare al telefono mentre si guida riduce l’attenzione e i nostri riflessi.

Per questo sono state inventate le cuffie audio microfonate e il vivavoce regolabile grazie ai comandi dell’auto. Data quindi l’ampia possibilità di scelta di un’alternativa, adottiamola.

2. Don’t drink and drive – Dog

Heineken è consapevole degli effetti che l’alcool provoca a chi guida. Per questo ha promosso questa simpatica campagna per sensibilizzare le persone a non bere prima di mettersi alla guida. 

Protagonista è un cane guida che accompagna una persona non vedente. Mentre è al bar con il suo padrone, vede una bottiglia cadere e riversare per terra il suo contenuto. Noncurante che quella fosse birra, il labrador comincia a bere. Quando però il padrone si alza e il cane deve guidarlo, il povero animale si trova a dondolare e non riesce a camminare dritto. 

Un video che gioca sull’analogia. Se saliamo in macchina con un autista ubriaco, è come essere un non vedente a passeggio con un cane ubriaco. Forse farà ridere guardare lo spot, ma non è ugualmente esilarante quando ci troviamo in quella situazione.

Chi è ubriaco sovrastima la sua lucidità, pensando di non avere problemi. Invece i suoi riflessi e i suoi sensi sono annebbiati, il che porterà ovviamente a non avere la prontezza giusta per evitare incidenti. Purtroppo non è una questione di bere poco, poiché anche solo un po’ di alcool produce i suoi effetti (anche se naturalmente in maniera ridotta).
Visto che le soluzioni al problema sono molte, usiamole.

3. Strings – Parental role modelling

La sicurezza stradale è qualcosa che va insegnata fin da piccoli. Infatti i bambini apprendono i loro comportamenti da quelli dei genitori, anche quando si parla di guida. Se guidi e nel frattempo parli al telefono, non puoi pretendere che tuo figlio o tua figlia faccia diversamente.

Questa campagna australiana promossa da Transport Accident Commission Victoria punta a sensibilizzare i genitori ad educare al meglio i loro ragazzi dando il buon esempio alla guida.

Nel video si vede un bambino che è seduto su un sedile e ha le braccia attaccate a dei fili. Questi fili sono poi collegati alle braccia di suo padre che è seduto su un sedile davanti.
Il bambino imita i gesti del padre, che sono palesemente scorretti e nervosi. L’uso delle luci e della regia aiuta a dare un tono freddo e cupo. 
Il claim finale della campagna recita “Che genere di autista stai crescendo? Dai sempre il buon esempio alla guida”.

4. Stamp

Una campagna promossa da La Prensa Grafica, quotidiano metropolitano di El Salvador, per promuovere l’uso della cintura di sicurezza. La campagna non usa riprese di incidenti in cui si vede cosa succede ad usare la cintura, ma adotta uno stile più minimale e rappresentativo. 

Viene inquadrato un foglio giallo sopra il quale vengono messi dei ritagli a forma di persone. Tre forme piccole più in alto rispetto a due forme grandi. In quella grande in basso a destra viene messo un punto di spillatrice, in modo da sembrare una cintura di sicurezza. Subito dopo due mani prendono il foglio e lo capovolgono e in quel momento si sente il suono di una frenata. Naturalmente tutti i ritagli cadono, tranne quella attaccata con il punto di spillatrice. Il claim finale recita “Se ti metti la cintura, stai sicuro”.

L’assenza di melodie o suoni particolari, accentua la suspance che si genera vedendo questa mano che posiziona le forme di carta sul foglio, senza far capire all’inizio il perché.
Un video che arriva al punto: la cintura ti salva la vita.

5. Whodunnit

Hai notato le differenze? La campagna promossa da Transport for London mira a far notare alle persone quanto siamo distratti e non notiamo le cose anche se cambiano sotto il nostro naso.

Nel video viene mostrato un detective che sta interrogando dei sospettati in un salotto. Ognuno di loro tiene in mano anche una possibile arma del delitto. Alla domanda “Dove eravate nel preciso momento in cui è stato ucciso?”, uno dei personaggi dice che stava piantando le sue petunie. Così il detective lo fa arrestare perché le petunie non si piantano fino a maggio. “È solo questione di osservazione. La vera domanda è: quanto sei osservatore tu?”.

Infatti non tutti si accorgono che alcuni oggetti e indumenti delle persone vengono cambiati nel mentre viene girata la scena. Questo ci dimostra quanto realmente riusciamo a vedere i cambiamenti anche se avvengono davanti a noi.
Alla fine viene mostrato come e cosa è stato modificato nel video. 

Questa campagna è stata promossa per sensibilizzare le persone a fare più attenzione quando si è alla guida e a non lasciarsi distrarre.

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