La ricerca sanitaria raccontata con 5 pubblicità: anche tu puoi aiutare!

La ricerca sanitaria raccontata con 5 pubblicità: anche tu puoi aiutare!

Grazie alla ricerca sanitaria e scientifica la nostra vita è cambiata notevolmente.
Adesso possiamo guarire da malattie prima ritenute mortali e molte persone hanno visto migliorato il proprio stile di vita grazie a farmaci e ad ausili tecnologici.
Purtroppo non esistono ancora cure per tutte le malattie e non a tutti basta qualche farmaco, ma ricercatori e medici si stanno dando da fare per trovare nuove soluzioni. Ma non sono i soli.

Infatti ciò che blocca la ricerca sanitaria è la mancanza di denaro: occorrono molti soldi per finanziare i vari progetti. Sono tanti gli enti che hanno bisogno e ciò che viene stanziato non è mai abbastanza.

Il 17 luglio 2019 il Ministro della salute Giulia Grillo ha dichiarato che nella legge di bilancio 2019 sono stati stanziati 45milioni di euro che verranno ripartiti in tre anni, più 10milioni per la prevenzione cardiovascolare e altri 10milioni per le CAR-T (nuove terapie anti-cancro), per un totale di 65milioni di euro.

I finanziamenti statali sono importanti, ma non bastano purtroppo. Così le fondazioni e gli enti di ricerca sopravvivono grazie a donazioni dirette o attraverso il 5xmille.

Così, per sensibilizzare le persone agli argomenti e convincerli a donare, vengono create molte campagne. Qui ne abbiamo raccolte 5 che abbiamo ritenuto originali e particolarmente interessanti.

5 campagne sulla ricerca sanitaria

1. FUNtastic hand – Fondazione Cirec

In Colombia, più di 5400 bambini all’anno perdono arti a causa di incidenti o in conflitti armati e la maggior parte delle protesi esistenti sono inadatte per loro”. Per questo la fondazione Cirec ha deciso di promuovere un’iniziativa a sostegno di questi ragazzi. 

È stato chiesto a bambini privi di disabilità di donare i loro mattoncini Lego e usarli per costruire nuove protesi adatte e progettate per ragazzini.
Un progetto atto non solo a migliorare la vita di questi ragazzi, ma anche per permettergli di reintegrarsi nella comunità e affrontare la vita in modo più sereno.

Nel video si vede la testimonianza di alcuni bambini donatori, che fanno trasparire subito la dolcezza e la generosità con cui donano i loro giocattoli a qualcuno che ne ha bisogno. Vengono quindi mostrati i momenti di costruzione delle protesi: sono occasioni di apprendimento e di divertimento, oltre che di gioia.
Lo spot termina con una citazione di Alfred de MussetIl gioco è la sola passione che può competere con l’amore”. 

2. Brain Scan – Alzheimer Society of BC

Protect life’s memory” (Proteggi la memoria della vita). Questo è il claim della campagna promossa da Alzheimer Society of British Columbia a favore della ricerca contro l’Alzheimer. A volte diamo per scontato la capacità di riuscire a mantenere nella memoria tutti i nostri ricordi, ma non per tutti è così.

Con questa emozionante e strabiliante animazione, ci vengono mostrati alcuni ricordi della vita di una persona sotto forma di PET cerebrale (Positron emission tomography, Tomografia a Emissione di Positroni), una metodologia di analisi usata per valutare il deterioramente cognitivo e quindi capire se si è affetti da Alzheimer. 

Non ci sono parole, solo una musica melodica di sfondo, che accompagna le immagini che si susseguono in maniera rapida e fluida. Uno spot di 30 secondi che racconta anni di vita di una persona che, a causa dell’Alzheimer, potrebbero sparire.
Purtroppo questa malattia è ancora in fase di studio e non si conoscono bene le cause che la provocano, ma la ricerca continua, grazie al lavoro dei ricercatori e delle persone che si prodigano per trovare finanziamenti e donazioni. 

3. #eiochiamolaricerca – #facciamolo tutti – FamiglieSMA

Grazie alla complicità tra Checco Zalone e Mirko Toller, questi spot sono stati un successo. Promossi da FamigliaSMA, i video promuovono la raccolta fondi per la ricerca sulla SMA, Atrofia Muscolare Spinale.

Con l’ironia che lo contraddistingue, nel primo video Checco si trova alle prese con la convivenza con Mirko, suo nuovo vicino di casa affetto da SMA. La vita di Checco non è più tranquilla come prima, tanto che quando Mirko fa mettere il parcheggio dei disabili nel posto auto preferito di Checco, quest’ultimo decide di donare alla ricerca per farlo guarire presto.

Nel secondo video, invece, Mirko presenta ad un gruppo di altri ragazzi affetti da SMA il nuovo spot di FamigliaSMA. Con loro c’è anche Checco che, preso dal momento, tira fuori un assegno e chiede “Quanto vi serve?”. Appena il ragazzino al suo fianco gli dice la cifra, si rivolge a tutti: “Facciamolo tutti”.

Due video simpatici e reali che trasmettono molto di più di una semplice richiesta di aiuto: Checco si rivolge a Mirko con naturalezza, non lo tratta “come un malato”. Danno dignità e cancellano lo stereotipo che viene presentato nella maggior parte delle pubblicità.

4. Raging Kid – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Prendendo spunto dal film premio Oscar Toro Scatenato di Martin Scorsese, il video ha come protagonista un bambino di otto anni che si prepara al combattimento su un ring. Nel mentre, in sovraimpressione, vengono riportate le iniziative che l’Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù di Roma si prodiga a portare avanti con dedizione, aiutando milioni di bambini nella loro lotta contro le malattie. 

La campagna, lanciata nel 2011, vuole sensibilizzare le persone a donare il proprio 5xmille al Bambino Gesù. Obiettivo: dar vita al più grande Centro di Ricerca e Cure Pediatriche d’Europa che è stato poi inaugurato nella capitale nel 2012. Nuovi laboratori e strumenti di ultima generazione in ausilio a un team di un centinaio tra medici e ricercatori. 

Il piccolo Matteo, protagonista del film, grazie alla sua grinta e alla sua espressività, conferisce alla figura del bambino-paziente una verità e una dignità lontane anni luce dalle patetiche caricature di persone e di ruoli che popolano tanta parte della pubblicità italiana” ha dichiarato Marco Carnevale Direttore Creativo Esecutivo McCann Erickson Roma, l’agenzia che si è occupata della creazione della campagna.

5. The wrong movie – Israeli Alzheimer Association

L’associazione israeliana per l’Alzheimer, Israeli Alzheimer Association, in occasione della settimana dedicata a questa malattia, ha organizzato una campagna davvero sorprendente. In collaborazione con “The Cinema City”, il più grande complesso di sale cinematografiche di Israele, ha permesso a migliaia di visitatori di vivere un’esperienza unica e indimenticabile.

Dopo che tutti gli spettatori si sono posizionati in sala, al posto di far partire il film per cui avevano pagato il biglietto, è stato fatto partire un altro video. La gente ha cominciato a preoccuparsi e a fare domanda in giro, pensando di aver sbagliato sala. Dopo un po’ di tempo, tra proteste e una grande confusione, viene svelato cosa sta succedendo: “No, non avete sbagliato sala, siete in quella giusta. Volevamo solo farvi provare il senso di confusione e disorientamento sperimentato dai 100.000 malati di Alzheimer in Israele”.

Un’esperienza veramente forte che ha permesso loro di vivere per pochissimi minuti quello che molte persone in Israele, ma anche in tutto il resto del mondo, provano a causa della malattia. 
Una campagna ben riuscita che ha riscosso un forte successo mediatico anche fuori dal Paese.

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