Le migliori campagne sul risparmio energetico

Le migliori campagne sul risparmio energetico

Durante la giornata ognuno di noi svolge delle azioni in maniera quasi automatica, ma spesso non ci rendiamo conto delle conseguenze di quelle stesse azioni. Al giorno d’oggi il problema del consumo energetico è andato così oltre i limiti del normale che ormai non può essere più ignorato. C’è bisogno che ognuno di noi faccia la sua parte in un utilizzo energetico più intelligente.

Gli effetti del consumo sull’ambiente

Sin dall’inizio della rivoluzione industriale, il consumo di energia nel mondo è cresciuto ad un ritmo sostenuto. Dai dati della European Environmental Agency, l’europeo medio consuma l’equivalente di 3,7 tonnellate di petrolio all’anno in elettricità, riscaldamento e trasporto. Ciò corrisponde a 7,8 tonnellate di emissioni di CO2 legate ai consumi energetici. 

Il consumo di risorse naturali è determinato dai modelli di produzione e di consumo. I settori che incidono maggiormente sono:

  • L’alimentazione
  • Le abitazioni
  • La mobilità

Siamo proprio noi, con i nostri bisogni e con le nostra abitudini sbagliate a causare il problema.

Ma più bisogni abbiamo e più aumenta la produzione. Più aumenta la produzione e più aumenta il consumo di risorse naturali. Parliamo di materie prime quali acqua, suolo, combustibili fossili.

A questo punto le conseguenze dovute allo sfruttamento energetico stanno già iniziando a manifestarsi:

  • I cambiamenti climatici;
  • I volumi di rifiuti in continua crescita e conseguente problema dello smaltimento;
  • Immissione di prodotti fitosanitari nei suoli e nelle acque;
  • Estinzione di numerose specie animali e vegetali;
  • Inquinamento e avvelenamento delle superfici acquatiche;
  • Livelli eccessivi di plastica nei mari;
  • Disboscamento e consumo di suolo.

Come fare a risparmiare energia

I disastri ambientali che stanno colpendo ogni parte del mondo, i continui incendi, le estati troppo calde, i ghiacciai che si sciolgono sono il campanello d’allarme che dovrebbe farci capire che è tempo di agire. Sono indispensabili, a questo punto, scelte e modelli individuali e collettivi di consumo più sostenibili.

Consumare energia in modo intelligente non significa ridurre il proprio benessere ma solamente ridurre gli sprechi ottenendo gli stessi risultati con meno energia e denaro.

Il risparmio può essere ottenuto sia modificando i processi energetici in modo che ci siano meno sprechi, sia trasformando l’energia da una forma all’altra in modo più efficiente. Gli esempi su cui intervenire sono numerosi:

  • alimentazione preferire cibi a minor impatto e di produzione locale, diminuire il consumo di carne, evitare i fast food; 
  • per la casa e gli ambienti scegliere prodotti ecologici, ridurre le temperature interne, riduzione del dispendio energetico in centri commerciali, chiudere  porte e finestre quando c’è il condizionatore acceso, limitare o eliminare del tutto l’uso della plastica; 
  • nel trasporto muoversi a piedi o in bicicletta, usare i mezzi pubblici o car sharing, ridurre il volume delle auto circolanti, preferire veicoli a basso consumo, ridurre la velocità; 
  • per gli amministratori introdurre un meccanismo di tassazione progressiva per capacità inquinante. 
  • per la produzione di energia sostituire i combustibili fossili con altre fonti di energia rinnovabili e meno inquinanti quali l’energia solare, eolica, idroelettrica, geotermica;

Campagna M’illumino di meno

Tra le più apprezzate campagne di sensibilizzazione al risparmio energetico, una delle più coinvolgenti a livello mondiale è M’Illumino di Meno. Lanciata a livello nazionale nel 2005 dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Rai Radio 2, invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili.

Ogni anno viene organizzata intorno al 16 febbraio, in una sorta di commemorazione  al giorno in cui entrò in vigore il Protocollo di Kyoto, un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il surriscaldamento globale, redatto nel 1997 nella città di Kyoto da più di 180 Paesi in occasione della Conferenza delle Parti “COP3” della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

Nel corso delle 15 edizioni le adesioni da livello nazionale si sono estese a livello mondiale. Ogni anno ormai per M’illumino di Meno si spengono piazze, strade, case e monumenti quali la Torre di Pisa, il Colosseo, l’Arena di Verona per arrivare fino ai palazzi simbolo d’Italia  Quirinale, Senato e Camera. Si spegne la Torre Eiffel, la Ruota di Prater a Vienna, la Custom House a Dublino e il Foreign Office a Londra.

La quindicesima edizione del 2019 ha avuto come tema principale l’economia circolare. L’obiettivo è quello di non sprecare e riutilizzare, abolendo l’economia lineare che ha portato il pianete sull’orlo dello sfinimento. In decine di Musei hanno organizzato laboratori e visite guidate a bassa luminosità. Nelle scuole si è discusso di rispetto dell’ambiente e riciclo creativo, nei ristoranti si cenava a lume di candela.

Le 15 buone azioni proposte quest’anno sono:

  • Ri-uso
  • Ri-creo Laboratori nelle scuole, inventiva per dare nuova vita agli oggetti
  • Ri-passo in padella
  • Ri-salto il risotto
  • Ri-metto in tavola. Una cena antispreco che svuota il frigo e finisce gli avanzi
  • Ri-acchiappo: in Svezia lo chiamano “plogging”, corro o cammino e intanto raccolgo i rifiuti
  • Ri-ciclo creativo, Ri-utilizzo, Ri-ciccio: in inglese si dice “upcycling”. Utilizzo materiali di scarto, cose da gettare, per creare nuovi oggetti con un valore maggiore del materiale originale.
  • Ri-pesco: organizzo uno “swap party”, una festa in cui è possibile scambiarsi capi d’abbigliamento, accessori, cose
  • Ri-vedo vecchi amici a una cena antispreco
  • Ri-penso il mio stile di vita
  • Ri-qualifico un quartiere. 
  • Ri-lamo il parquet invece di cambiarlo
  • Ri-fiuto la plastica
  • Ri-spetto l’ambiente e le idee degli altri.
  • Ri-spengo le luci. E’ M’Illumino di Meno

Campagna Earth Hour

L’Ora della Terra è un evento organizzato dal WWF con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui cambiamenti climatici e sulla necessità sempre più urgente di intervenire. La prima edizione si è svolta a Sydney nel 2007. Col passare delle edizioni sempre più comuni e paesi si sono uniti alla manifestazione. Ogni città, oltre a spegnere le luci, ha festeggiato l’Ora in modo diverso: chi con fuochi d’artificio, chi con spettacoli, chi con canzoni.

Per l’edizione del 2019 é stata Matera a fare da cornice all’evento centrale di Earth Hour Italia. Luci spente, le dolci note del pianista Danilo Rea come sottofondo e solo la Rupe dell’Idris era illuminata con le spettacolari immagini di ogni angolo del Pianeta. 

In totale sono stati 188 i paesi in cui persone, aziende e organizzazioni si sono mobilitati per chiedere impegni concreti sulla situazione. Si è riusciti a spegnere le luci di quasi 18.000  monumenti e a generare più di 3,5 miliardi di messaggi sui social network e sul web attraverso gli hashtag #EarthHour, #connect2earth.

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