I volti della droga

Inizialmente usata per rituali e per insaporire cibi e poi in seguito, in piccole dosi limitate in campo medico, la droga ha finito per diventare illegale poiché il suo abuso negli anni ‘60 iniziò a evidenziare tutti i lati negativi di queste sostanze stupefacenti.

Eppure la definizione di droga oggi nel dizionario è:

  1. Sostanza vegetale aromatica che serve a dar sapore a cibi o bevande (per es. pepe, cannella, vaniglia).
  2. In farmacologia, ogni prodotto naturale contenente uno o più principi biologicamente attivi.

Perchè la droga è diventata un nemico pericoloso?

Una delle caratteristiche delle droghe è quella di provocare nell’individuo che le assume una condizione di sballo che ne porta all’uso continuo. Ma porta anche a una condizione di dipendenza che può essere anch’essa, a seconda della droga o dell’attitudine personale, una dipendenza fisica o psichica.

Poiché nel tempo per i suoi effetti devastanti sulla psiche e sul corpo degli individui è diventata un’epidemia sociale, per combatterne la produzione e il commercio la si è resa illegale

Si possono individuare due tipi di abusi che generano in dipendenza da droghe:

  • Quando l’abuso di droghe  avviene allo scopo di evitare mali fisici diviene nota come dipendenza fisica.
  • Quando invece comporta aspetti psicologici allora diviene dipendenza psicologica

Quando un individuo assume delle droghe non solo la sostanza lo influenza ma egli stesso, con il suo stato psico-fisico, influenza la sostanza. Anche la durata e il tipo di effetto di una droga può essere pesantemente influenzata dall’individuo oltre che dalla presenza di altre sostanze nel circolo sanguigno.

Il trattamento nel caso di dipendenze dipende dalla sostanza assunta, ma in genere prevede consulenza psicologica e, talvolta, l’impiego di altre sostanze. Il sostegno familiare e i gruppi di supporto aiutano i soggetti a mantenere il proprio impegno a interrompere l’uso di droghe.

Tipologia di uso delle droghe 

In genere le persone passano da un uso sperimentale a un uso occasionale, e a un uso intensivo sviluppando, talvolta, un disturbo da uso di sostanze, fino a sfociare alla tossicodipendenza che mette in grave pericolo la vita del tossico e distrugge i legami e la tranquillità psicologica di chi gli è accanto e vuole aiutarlo.

I fattori culturali e sociali sono molto importanti per l’avvio e la continuazione dell’uso di sostanze. Anche quelli psicologici danno una mano.

Scopo ricreativo

Le sostanze considerate generalmente ricreative sono oppio, alcol, nicotina, marijuana, caffeina, funghi allucinogeni. Coloro che fanno uso di droghe a scopo ricreativo lo fanno occasionalmente e in piccole dosi, per cui in molti casi non sperimenteranno effetti nocivi, sintomi di astinenza né nuoce a livello fisico. motivi per cui possono iniziare a sperimentare droghe per uso ricreativo possono essere:

  1. Per alterare o migliorare l’umore
  2. Nell’ambito di cerimonie religiose
  3. Per raggiungere l’illuminazione spirituale
  4. Per migliorare le prestazioni

Uso terapeutico 

Anche se anni di proibizione hanno rallentato la ricerca scientifica sull’uso di sostanze stupefacenti in ambito medico, oggi alcune patologie sono tenute sotto controllo con la prescrizione di droghe, in basse quantità e per un tempo limitato. 

Purtroppo la strada è ancora lunga perché si deve abbattere il pregiudizio che vede tutte le droghe come qualcosa di cattivo da evitare piuttosto che vederle come medicine e quindi come una soluzione positiva a un problema di salute. 

Dipendenza/ Tossicodipendenza

La tossicodipendenza è una malattia complessa. Spesso si pensa erroneamente che i tossicodipendenti non abbiano principi morali o forza di volontà e che avrebbero potuto smettere di usare droghe semplicemente scegliendo di cambiare il loro comportamento. 

Alcune droghe, in particolare quelle sintetiche, hanno effetti molto veloci sull’organismo, per cui anche se si inizia per pura curiosità ad usare un tipo di droga i cambiamenti che si verificano nel cervello nel corso del tempo, modificano l’autocontrollo e ostacolano la sua capacità di resistere agli impulsi intensi di prendere sostanze stupefacenti. 

Diventa impossibile quindi dire di no, diventa ossessivo il pensiero di recuperare un’altra dose e sorgono sintomi di astinenza nel caso si cerchi di resistere alla tentazione.

Tipologie di droghe 

Le sostanze stupefacenti possono essere divise in tre grandi famiglie:

  • Allucinogeni. Capaci di modificare per alcune ore le percezioni, i pensieri e le sensazioni. Fanno parte di questa famiglia:
    • cannabinoidi
    • ecstasy
    • cocaina
    • crack
    • LSD
  • Narcotici. Causano  gravi fenomeni di assuefazione. tra i sintomi oltre al decadimento fisico, dipendenza e crisi d’astinenza si affiancano, a livello psicologico, torpore, degrado morale, lentezza, inaridimento delle relazioni affettive, impoverimento della volontà, possibili deliri e allucinazioni. Tra questi abbiamo:
    • eroina
    • oppiacei
    • metadone
  • Stimolanti. Stimolanti dell’attività psico-fisica come le anfetamine

Campagna “Io ho scelto la vita

Campagna 2018 di San Patrignano, con il sostegno della Rai, contro la tossicodipendenza femminile. La comunità, per la giornata dell’8 marzo, lancia la campagna “Io ho scelto la vita” con l’obiettivo di contrastare la tossicodipendenza femminile.

Campagna avviata perché in Italia, negli ultimi anni, si è registrata una nuova emergenza droga: la ripresa crescente dell’eroina e la diffusione delle droghe sintetiche. In questo panorama il dramma tossicodipendenza ha interessato un numero crescente di donne. A San Patrignano le ragazze rappresentano il 22% del totale degli ospiti, con un’età variabile dai 14  ai 40 anni. 

Per poter aderire era possibile fare una donazione tramite SMS o telefonate ad un numero solidale messo a disposizione per la campagna, i fondi raccolti erano destinati a sostenere le attività quotidiane che la comunità mette in campo per contrastare il fenomeno della tossicodipendenza femminile.

Campagna ”Chi ti droga ti spegne”

Campagna di Pubblicità Progresso del 1989. In questo caso l’effetto era quello di scioccare il pubblico e passare un messaggio forte e diretto ai ragazzi sui pericoli della droga. La campagna ha “terrorizzato” tutti i ragazzi nati negli anni 80-90, che ancora oggi non la dimenticano. Fu pubblicata persino su Topolino.

La campagna consisteva in un video di pochi secondi in cui ai ragazzi che accettavano di provare a droga gli occhi diventavano completamente bianchi, dando loro un aspetto inquietante che ben è rimasto impresso a generazioni di ragazzi.

Quattro spot Anti-Meth

Campagna di sensibilizzazione alla droga in particolare con un focus sulla metanfetamina avviata dalla Meth Project Foundation che ha creato per diversi stati americani una campagna che comprende quattro spot realizzati dal regista Darren Aronofsky, che già aveva affrontato il tema della dipendenza in Requiem for a Dream. Sono state realizzate anche alcune immagini destinate all’affissione.

Nei quattro video destinati alla diffusione televisiva sottolinea la natura infernale degli effetti della metanfetamina, focalizzandosi sull’alterazione della personalità di chi ne fa uso e narrandola contemporaneamente sia dal punto di vista del soggetto che ne fa uso che dal punto di vista delle persone più vicine, come i familiari, interpretando efficacemente il concetto che la metanfetamina “in aggiunta alla distruzione certa e rapida di un individuo, distrugge rapidamente anche un’intera comunità“.

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