Consumo di sostanze alcoliche: cosa c’è da sapere

Consumo di sostanze alcoliche: cosa c’è da sapere

E’ pratica comune, soprattutto tra i ragazzi, bere alcol in tutte le occasioni in cui si sta insieme. L’alcol aiuta le persone più timide a sciogliersi, inibisce, rende tutto più divertente. Almeno è quello di cui sono convinti i giovani.

I rischi legati all’abuso di alcool sono tanti, distruttivi e nonostante si cerchi di sensibilizzare il più possibile questo tema, le vittime dell’alcol non diminuiscono, anzi sono molto più numerose le morti legate all’abuso di alcol piuttosto che di droghe. Questo problema ovviamente non riguarda soltanto i giovani, ma può riguardare le persone di tutte le età e di qualsiasi ceto sociale.

Bere troppo alcol può:

  • aumentare il rischio di sviluppare diversi tumori;
  • causare danni agli organi quali fegato, cervello e altri ancora;
  • danneggiare gravemente il bambino, durante la gravidanza;
  • rischio di morte per incidenti stradali, infortuni, omicidi e suicidi.

L’alcol ha un effetto tossico sugli organi, in particolare negli adolescenti: l’organismo dei giovani adolescenti, infatti, non ha ancora prodotto gli enzimi che permettono di metabolizzare e digerire l’alcol. Proprio per questo è totalmente sconsigliato e vietato dalla legge assumerli prima dei diciotto anni.

Un uso prolungato ed inadeguato di alcol può portare a una vera e propria dipendenza. L’alcolismo non è altro che una patologia e come tale, una volta che la si è “contratta”, non è facile uscirne se non si ricorre all’aiuto di esperti e al sostegno dei propri cari.

Esagerare con l’alcol non significa per forza esserne dipendenti, tuttavia è un segnale che ti fa capire che è ora di correre ai ripari. La soglia oltre la quale si rischia di diventare bevitori ‘eccessivi’ non è uguali per tutti. La situazione diventa spesso incontrollabile quando si inizia a bere da soli, quando si nega di abusare di alcol o non ci si rende conto di avere questo problema.

Cause

Le cause che possono spingere una persona ad abusare nel consumo di alcool (e come succede in molti casi sfociare in seguito anche nell’alcolismo), possono essere tante:

  • aver subito traumi infantili o comunque assistito ad eventi traumatizzanti;
  • la familiarità genetica, il rischio di dipendenza è alto quando si ha un genitore alcolizzato;
  • la facilità di accesso all’alcol, sicuramente è molto più facile procurarsi dell’alcool piuttosto che della droga;
  • gli uomini hanno una tendenza maggiore alla dipendenza;
  • depressione e altri disturbi mentali, che rendono la persona più incline a cercare soluzioni alternative per trovare sollievo al proprio malessere.

Campagne sulla sensibilizzazione sull’abuso di sostanze alcoliche

Le campagne nate per informare e sensibilizzare sul consumo di sostanze alcoliche sono molte, ognuna si distingue per la durezza con cui si affronta il tema o per il simpatico modo di attirare l’attenzione. Tutte, nel loro modo, sono utili e danno un contributo importante. 

Le campagne si rivolgono ai giovani che sono alle prime armi e bevono per gioco non conoscendo o non volendo sapere i rischi che corrono. Si rivolgono anche gli adulti che pensano di poter annegare i propri problemi nell’alcol. Si rivolgono alle donne incinte e si rivolgono anche a chi non beve e a chi ha una persona cara che non sa controllarsi e non interviene. In questa lotta all’alcol ognuno può fare la propria parte.

Too young to drink

Campagna internazionale avviata nel 2014 dall’European FASD Alliance contro il consumo di alcol in gravidanza. Lanciata in concomitanza della Giornata internazionale della sindrome feto-alcolica e disturbi correlati.

La campagna, presente in 20 paesi, si compone  di poster e banner che raffigurano neonati immersi in bottiglie  il cui liquido varia tra vino, birra, vodka, brandy, whisky e rum e di video messaggi informativi dove intervengono, medici, esperti e genitori con bambini affetti da FASD.

Scopo della campagna è quello di sensibilizzare le donne incinte (o che vogliono avere un bambino) di non bere durante la gravidanza, poiché l’alcol viene assorbito dal bambino che al momento della nascita potrà manifestare vari disturbi dell’apprendimento, del comportamento o addirittura essere affetti da vere e proprie malattie mentali. Tutte queste problematiche vengono racchiuse sotto il nome di disordini feto-alcolici (Fasd).

Io non me la bevo

Campagna video sviluppata dagli alunni della Scuola di Cinema Luchino Visconti per sensibilizzare e informare i ragazzi, in particolar modo adolescenti e minorenni, sui rischi del binge drinking e del consumo irresponsabile di alcolici.

Il binge drinking è una moda che spopola negli ultimi anni tra i ragazzi e consiste nel bere tutto l’alcool nell’arco di pochi minuti fino a “sballarsi”. 

La campagna è composta da quattro spot:

  1. “Sveglia notturna”. Un uomo sulla cinquantina si sveglia in piena notte a causa di una chiamata in arrivo sul suo cellulare. Si alza e si trascina lentamente nella propria routine, preparandosi ad uscire. All’apparenza sembra un genitore stanco di dover andare a recuperare figli ubriachi, finché prima di uscire prende la falce e indossa un mantello nero lungo con cappuccio.
  2. “Ci vuole più Fegy”. Realizzato in animazione, racconta con tono ironico un’indagine poliziesca tra gli “organi interni” per scoprire chi abbia ucciso il Fegato. Vari organi vengono interrogati e alla fine viene arrestato l’Olio di palma mentre l’Alcol riesce a farla franca.
  3. “Tutto il resto non è noia”. Lo spot, attraverso il dialogo tra due ragazze che ripercorrono la serata precedente, testimonia il disagio dei giovani nel passare una serata senza alcool, perché ormai è troppo diffuso e accettabile l’uso di alcolici in ogni uscita con gli amici. Punta a far riflettere su tutto quello che ci si perde quando ci si abbandona troppo spesso allo sballo senza controllo. 
  4. “I rischi dell’alcol”. Mentre un ragazzo beve una birra riparandosi dal temporale sotto un albero, una voce proveniente dalla lattina prima lo informa sui numeri di morti provocate dai fulmini (molto basse) e poi su quelle correlate all’abuso di alcol. In quell’istante una scintilla attraversa la lattina e il ragazzo fa appena in tempo a gettarla a terra prima che venga colpita da un fulmine.

O bevi o guidi

Campagna di prevenzione promossa da myTaxi in collaborazione con Birra Peroni e connessa ai rischi dell’alcol alla guida. Nel mese di settembre 2017, nelle città di Roma e Milano è stato possibile riscuotere un “buono prima corsa” del valore di 20 euro offerto da myTaxi. Lo slogan era: “Se devi guidare non bere. E se hai bevuto lasciati accompagnare a casa”. La partnership continua ancora ad affermare il suo impegno a supporto di tematiche importanti come quelle della guida sicura e della sicurezza stradale.

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