Campagne per la sicurezza stradale nel mondo

Il tema della sicurezza stradale è di fondamentale importanza nella società moderna di oggi. Ogni anno si registrano migliaia di vittime della strada. Le cause sono tante, ma le principali sono da ricercare nell’alcolismo e nella distrazione dell’autista che parla al cellulare.

Il tema è strettamente legato alle dipendenze. La dipendenza dei giovani verso gli smartphone, il desiderio di essere accettati bevendo e riprendendo con il cellulare ogni istante della propria vita.

La sensibilizzazione sulla sicurezza stradale parte dalla scuola, per crescere dei futuri guidatori attenti e accorti. Anche in famiglia è importante dare il proprio esempio.

Le campagne di sensibilizzazione sono state tante. Più dure sono le iniziative del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ha investito molto sulla sicurezza stradale, mettendo a disposizione autovelox, maggiori controlli, inasprimento delle sanzioni.

Il numero di morti è nettamente diminuito negli ultimi anni, ma c’è ancora molto da fare.

Le 3 Campagne più belle nel mondo sulla sicurezza stradale

Negli anni numerose sono state le iniziative e le campagne per sensibilizzare i guidatori di tutto il mondo. Qui vi presentiamo alcune campagne diverse tra di loro, promosse da enti diversi e che si concentrano su tre temi diversi. Ma tutte hanno lo stesso scopo, sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.

Strings – Parental role modelling

Campagna australiana promossa da Transport Accident Commission Victoria dal claim accusatorio:  “Che genere di autista stai crescendo? Dai sempre il buon esempio alla guida

Nel video, con luci e regia che conferiscono un’aria cupa,  si vede un bambino legato con braccia e gambe a fili collegati a braccia e gambe del padre, così che, come un burattino, è costretto ad imitarne i movimenti. Il padre è alla guida e i comportamenti che mette in atto sono tutti scorretti e imitati dal povero bambino. 

La campagna si rivolge soprattutto ai genitori un po’ distratti e frettolosi, che quando guidano si lasciano trasportare da ciò che accade intorno a loro, dimenticandosi che hanno un figlio nel sedile posteriore pronto a prenderli come modelli di vita.

Whodunnit

Campagna promossa da Transport for London che dimostra come sia facile lasciarsi distrarre e non notare le cose che capitano davanti ai nostri occhi. Un invito ad aprire bene gli occhi quando si guida perchè una distrazione potrebbe essere fatale per te e per gli altri.

La campagna propone un video che mostra un detective che indagando su un omicidio è intento a interrogare i sospettati in un salotto. Ad ognuno chiede dove si trovassero nel momento del delitto. Uno dei personaggi afferma che in quel momento stava piantando le sue petunie e  il detective lo fa arrestare perché le petunie non si piantano in quel periodo dell’anno.

Il video sembra concludersi con il claim che recita: “È solo questione di osservazione. La vera domanda è: quanto sei osservatore tu?”. In realtà il video continua, mostrando come durante le riprese fossero stati sostituiti molti oggetti, indumenti e persone senza che lo spettatore se ne accorgesse.

Una doccia fredda per lo spettatore. Una dimostrazione di grande impatto su quante cose possano sfuggirci quando non prestiamo attenzione a ciò che abbiamo davanti.

Don’t drink and drive – Heineken

Un’altra simpatica campagna è quella avviata da Heineken, per sensibilizzare le persone sull’uso dell’alcool. Soprattutto quando si dovrebbe guidare.

Nel video un cane guida è al bar con il suo padrone, vede una bottiglia cadere e riversare per terra il suo contenuto. Noncurante del fatto che sia birra, il cane beve tutto. Quando però è il momento di andare via e guidare il padrone, il povero animale si trova a dondolare e non riesce a camminare dritto. 

Nonostante la scenetta divertente, Heineken ha voluto usare questa analogia per richiamare l’attenzione sul fatto che quando si beve si tenda a sottostimare i problemi. Quando si beve i riflessi sono più lenti e la mente è annebbiata e il rischio di incidenti aumenta. 

Quindi se bevi, non guidare.

 Archery

Spot di Volkswagen in cui un arciere, mentre stacca le frecce dal bersaglio, inizia a parlare al cellulare e passeggiare davanti agli altri bersagli. Intorno a lui le frecce continuano ad essere lanciate, rischiando di colpirlo. lo spot tiene lo spettatore in tensione, aspettandosi da un momento all’altro la tragedia.

La stessa tensione dovrebbe salirci quando vediamo qualcuno guidare con il telefono in mano. Parlare al telefono mentre si guida riduce l’attenzione e i nostri riflessi.

Stamp

La Prensa Grafica, quotidiano metropolitano di El Salvador, per promuovere l’uso della cintura di sicurezza lancia una campagna con uno spot molto minimale e rappresentativo.

Nel video viene inquadrato un foglio giallo sopra il quale vengono messi dei ritagli a forma di persone, nelle posizioni che richiamano l’immagine di persone in un auto. Di questi ritagli solo ad uno viene dato un punto di spillatrice.  A questo punto due mani prendono il foglio, lo capovolgono e, con un sottofondo sonoro che suscita agitazione, tutte le sagome cadono. Tranne una.

Il claim finale recita “Se ti metti la cintura, stai sicuro”.

Cos’altro si può fare? Black Box e localizzatore GPS.

Scuola, famiglia, campagne di sensibilizzazione e interventi governativi non bastano. Ovviamente l’elemento principale è il buon senso. Ma c’è altro.

Da qualche anno le agenzie assicurative hanno messo a disposizione un servizio che mette a disposizione delle “scatole nere” (Black Box, in inglese), simili a quelle degli aerei.

La scatola nera è un dispositivo di localizzatore Gps che registra la posizione e la velocità del veicolo. In grado di misurare la forza dell’impatto di un veicolo a seguito di un incidente, offre la possibilità di ricostruire la dinamica esatta del sinistro.

L’idea della scatola nera si sviluppa parallelamente all’evoluzione dei dispositivi localizzatori GPS come quello di Runic.io. Infatti ormai è possibile dotarsi di un GPS Tracker che permette di localizzare il tuo veicolo in caso di furti e raccoglie dati sul suo stato di salute, senza dover stipulare ulteriori accordi con le agenzie assicurative. 

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