Pubblicità Progresso: le migliori dal 2000 ad oggi

Pubblicità Progresso: le migliori dal 2000 ad oggi

Uno dei meriti di Pubblicità Progresso è quello di riuscire ad essere puntuale sulle problematiche e saper stare al passo coi tempi.

Dal 2000 ad oggi le campagne di Pubblicità Progresso seguono i trend del periodo su cui si affacciano e aggiornano, ancora una volta, l’approccio alla comunicazione, pur mantenendo lo stile comunicativo tipico dei suoi spot.

Il primo grande cambiamento si ha nel 2005, quando smette di essere un’associazione per configurarsi come fondazione no-profit.
Inoltre, si ha un ulteriore aggiornamento delle tematiche affrontate, necessario alla luce degli sviluppi del mondo.
In questi anni, infatti, Internet è ormai uno strumento consolidato; inoltre, dal punto di vista dei diritti, vi è particolare movimento dal punto di vista legislativo, ma c’è ancora bisogno di richiamare l’attenzione dei cittadini.

La nuova struttura delle campagne 

Le Pubblicità Progresso degli anni 2000 presentano delle particolarità, se confrontate con quelle degli anni precedenti

Per prima cosa, però, è necessario dividere il primo decennio dal secondo,quello ancora in corso.
Durante il primo, infatti, rimane ancora la vena ironica di Pubblicità Progresso, nonostante i linguaggi comunicativi siano del tutto cambiati.
Gli spot ora hanno una struttura simile a quella delle pubblicità commerciali e invitano alla partecipazione cantanti e personaggi televisivi più di quanto non si facesse prima. Viene posta maggiore attenzione su regia e stile.

Giunti gli anni ‘10, le novità aumentano. Ad oggi, gli ultimi spot sono suddivisi in episodi e hanno abbandonato quasi del tutto l’ironia pungente.
Rimangono taglienti, ma spesso utilizzando lo stile di un’inchiesta o facendo leva sulla sensibilità più che sul senso di colpa.

Le tematiche degli anni 2000

Gli spot di questi anni passano gradualmente dall’affrontare temi sociali già affrontati ad occuparsi di problematiche nuove o su cui non si è mai fatta comunicazione in precedenza.

Nel primo decennio si mantengono campagne sul valore dell’ascolto, sulla disabilità e la sicurezza sul lavoro, per poi passare gradualmente ad affrontare nuovi argomenti come la pirateria informatica e l’obesità.

Nel secondo decennio gli argomenti sono totalmente rinnovati: donazione degli organi, attenzione per la sostenibilità  e tematiche di genere.
Pubblicità Progresso sa cogliere i bisogni attuali della società in cui si muove tanto da essere diventata un punto di riferimento: nel 2011 la fondazione si autocelebra in occasione dei quarant’anni di attività. “Sono quarant’anni che Pubblicità Progresso cerca di far diventare forte quello che è giusto”, si legge sul sito.

Le migliori campagne dal 2000 ad oggi

Come già detto, le campagne di questi anni risultano originali nello stile e nelle tematiche.
Nella scelta della migliori campagne pubblicitarie dal 2000 ad oggi, è giusto prendere ad esempio le più innovative – che sia per lo stile o per il punto di vista assunto dallo spot.

E allora?

Video: E allora?

Nel 2003 viene prodotta questa campagna sulla disabilità, che affronta l’argomento in un nuovo modo.
Questa volta Pubblicità Progresso non sottolinea i problemi affrontati dalle persone diversamente abili, così come non invita ad assumere atteggiamenti di aiuto nei loro confronti.

In questa campagna, la disabilità viene mostrata come ciò che è davvero: uno dei volti della natura.
Le persone che ne sono affette devono essere viste con tutto il loro bagaglio di dignità e di desiderio di felicità.

Lo spot per la televisione è un estratto del videoclip di Per sempre presente, canzone scritta per l’occasione da Lucio Dalla, che appare anche nel finale dello stesso.
Protagonisti sono proprio delle persone affette da disabilità che si presentano alla telecamera, pronunciando il loro nome seguito dalla domanda “e allora?”
Il claim vuole risultare come il pensiero di uno dei protagonisti della campagna e si rivolge direttamente allo spettatore: se tu potessi per un attimo sentirti come me, capiresti il bello della vita.

Non è la prima volta che Pubblicità Progresso chiede il sostegno di un ospite famoso, né sarà l’ultima: nel 2007 la campagna Let’s Screen, per la prevenzione del colon-retto, ospita personaggi come Lucio Dalla, Samuele Bersani, Alessandro Bergonzoni, Fiorello e tanti altri.

Contro la pirateria informatica

Video: Contro la pirateria informatica

Nel 2007 la pirateria informatica era un fenomeno nato da poco, ma già largamente diffuso. Sicuramente un argomento nuovo per Pubblicità Progresso.
Molti cercavano di affrontarlo puntando a creare un senso d’ansia dietro al gesto scorretto.
In questa campagna, invece, si cerca di assumere un altro punto di vista.

Sull’argomento tendenzialmente si sottolinea il danno economico dietro all’azione scorretta, nei confronti del produttore del software e dell’industria che lo mette in commercio.
Nella campagna di Pubblicità Progresso, invece, si evidenzia come tale attività arricchisca la criminalità organizzata, muovendo un giro d’affari intorno al miliardo di euro.

La campagna è efficace, perché sceglie come protagonista un normale cittadino, facendo passare l’idea che non sia solito compiere delle imprese illegali.
L’uomo riceve dei regali mentre svolge delle azioni quotidiane come lavorare, essere fuori a cena e addirittura mentre si trova in casa.
Quando guarda i “benefattori”, si copre il volto, lasciando intendere che siano delle persone poco raccomandabili.
Nel finale il protagonista  espelle un cd masterizzato dal computer e si affaccia alla finestra, trovando l’ennesimo regalo e lo sguardo compiaciuto degli uomini, poi si nasconde angosciato.
Il narratore spiega: “chi fa uso di software illegali può contribuire a finanziare la criminalità organizzata”.

Punto su di te

Video: Punto su di te 2014
Video: Punto su di te 2015

Tra il 2014 e il 2015 viene prodotta una campagna, divisa in due fasi, che vuole valorizzare le diversità di genere.
L’intento è quello di sottolineare le discriminazioni di cui sono ancora vittime le donne. Lo stile utilizzato per la televisione è quello delle inchieste.

Nella prima fase, oltre alla diffusione su vari media e un sito web, vengono stampati e appesi nelle città italiane dei poster raffiguranti delle foto di donne, a cui vengono affiancati dei ballon contenenti delle frasi incomplete.
Alcuni di questi poster sono stati bersagli di atti vandalici, infatti dei ragazzi hanno completato le frasi scrivendoci delle battute sessiste.
Nello spot vengono ripresi tutti i momenti della campagna, fino al particolare dei ragazzi che imbrattano i manifesti.

Nella seconda fase l’attenzione si sposta sulla disparità di stipendio tra uomo e donna.
Lo spot è emblematico: riprende un uomo e una donna, con le stesse esperienze lavorative e accademiche, durante un colloquio di lavoro. In fase d’accordo sulla retribuzione, viene proposta una cifra: il datore accetta per l’uomo, ma rifiuta per la donna.
Con l’espressione sconvolta della candidata, la scena passa ad un confronto dei volti dell’uomo e della donna.
Una volta struccati, si scopre che si trattava della stessa persona, un’attrice.

Ci riesco

Video: Ci Riesco “Sostenibilità, Sobrietà, Solidarietà” – 2016
Video: Ci Riesco Squad – 2017

Tra 2016 e 2017, tocca ad un’altra campagna divisa in due fasi. Il tema, questa volta, è quello della sostenibilità. L’obiettivo è quello di consolidare i valori di sostenibilità, sobrietà, solidarietà. Viene distribuita tramite uno spot, ma anche attraverso il sito Ciriesco.it.

La prima tappa sensibilizza al risparmio energetico. In un periodo di crisi del pianeta, per cui i più catastrofici vedono come soluzione una decrescita felice, Pubblicità Progresso invita a costruire insieme una crescita felice: basta stare attenti e prendere degli accorgimenti per risparmiare le risorse di cui disponiamo.

Nello spot seguiamo le azioni giornaliere di una persona che attua comportamenti positivi come spegnere la luce, chiudere il rubinetto, fare la raccolta differenziata, andare a lavoro in bici. Dopo ogni azione, la persona invecchia un po’: nell’arco dello stesso spot vediamo un bambino diventare adulto e padre (lasciando intendere un senso di ciclicità delle azioni).

Nella seconda fase della campagna si vogliono consolidare i valori promossi in precedenza.
Per questo secondo spot ci si affida a un tono comico e cinematografico: protagonista è la CiRiesco Squad, che interviene ogni volta in cui qualcuno compie un gesto di disattenzione, come gettare a terra un fazzoletto, lasciare il rubinetto o il frigorifero aperti.

Leave a Comment