Come Aprire un’Associazione No-Profit

Esistono tantissimi tipo diversi di associazioni che ogni giorno vengono costituite, oggi però, ci andremo a concentrare su uno specifico tipo di associazione, ossia quelle No-Profit e come fare per aprirne una.

Come aprire un’associazione no-profit

Come per qualunque progetto, ci sono molti passi da fare, ma l’importante è iniziare dai piccoli passi per poi via via crescere sempre di più.

La prima cosa da fare sarebbe quella di fare un po’ di esperienza in qualche associazione di volontariato, così da poter comprendere meglio questo campo e acquisire le giuste competenze per poter poi creare ed aprire una propria associazione No-profit.

Una volta acquisite le competenze si è finalmente pronti a scendere in campo da protagonisti, scegliendo il tipo di associazione che più si adatta ai nostri obiettivi.

In Italia è possibile scegliere tra quattro diverse tipologie di associazioni no-profit, ossia:

  • ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale)
  • OdV (Organizzazioni di Volontariato)
  • APS (Associazioni di Promozione Sociale)
  • ONG (Organizzazioni Non Governative)

Una volta scelta la tipologia, è importante l’iscrizione all’apposito albo.

È importante ricordare che, alla base di ogni costituzione di qualunque associazione c’è un gruppo di persone tutte con lo stesso obiettivo che diverranno poi i cosiddetti soci fondatori. Una volta che si hanno pronti tutti gli ingredienti non rimane che fondare finalmente questa associazione.

Secondo l’articolo 36 del Codice Civile, la costituzione può avvenire sotto due diverse forme. La prima è in forma orale, ma questa impone parecchie limitazioni, infatti, questa forma impedisce qualunque attività a pagamento a parte l’iscrizione dei soci, oltre a non poter iscrivere l’associazione stessa a nessun albo o registro e ciò impedisce anche la possibilità di richiedere le varie agevolazioni fiscali.

La seconda forma è quella attraverso atto costitutivo e statuto che vengono registrati come atti pubblici oppure come scritture private autenticate è permettono di ottenere numerose agevolazioni fiscali nonché di fare richiesta per eventuali contributi.

Abbiamo visto come aprire un’associazione no-profit, ma non basta solamente questo, il mondo ormai è pieno di questo tipo di associazioni e questo tipo di settore è in costante espansione.

Il prossimo punto sarà capire come far prosperare un’associazione di questo genere.

Per approfondire, puoi anche leggere l’ebook: “Come si crea un’associazione no-profit”, che puoi trovare nelle librerie online che vendono ebook come Librerie.Coop.

Come far prosperare un’associazione no-profit

Esattamente come per qualunque tipo di azienda, non è sufficiente avviarla per far andare tutto nel migliore dei modi. Fallire è un attimo e le associazioni no-profit non fanno eccezione.

Si tende troppo spesso a pensare che fondare e gestire un’associazione di questo genere sia abbastanza semplice ma, purtroppo, non c’è nulla di più sbagliato.

Prendere sotto gamba una cosa del genere non farà che portare al fallimento l’associazione.

È bene ricordare che, anche se si tratta di una no-profit è comunque soggetta ad avere delle entrate e delle uscite e, come tutti ben sanno, se non gestite in maniera adeguata portano al crollo di tutto il progetto.

Fondamentale è quindi redigere le scritture contabili dell’associazione così da poter permettere a tutti i soci di comprendere quale sia la situazione del progetto a distanza di mesi o anni.

Altra cosa fondamentale per la buona riuscita di un’associazione senza scopo di lucro è la pubblicità.

L’associazione certamente non ha l’obiettivo di vendere prodotti o servizi per il mero profitto, però, si è posta l’obiettivo di aiutare una certa categoria e per farlo ha bisogno delle donazioni da parte della gente.

Questo significa che una buona pubblicità porterà un numero maggiore di persone a conoscere l’associazione e quelli che sono i suoi obiettivi e di conseguenza a maggiori donazioni da parte del pubblico. Per questo è importante anche che chi lavora in un’associazione no-profit conosca le dinamiche del marketing e le applichi al terzo settore.

Un esempio è la pubblicità con Google AdGrants, ovvero Google Ads per le non-profit.

Basti pensare ad associazioni come Medici Senza Frontiere Onlus o Save the Children Italia Onlus che grazie ai loro progetti e alla costante pubblicità delle loro associazioni, troviamo in prima linea nel panorama del no-profit con bilanci che sono, di anno in anno, in costante aumento e anche loro, come qualunque altra associazione, sono partire da zero facendo un passo alla volta fino ad arrivare a ciò che noi tutti conosciamo oggi.

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