Perché è importante la donazione di organi? Ce lo dicono questi 5 spot

Perché è importante la donazione di organi? Ce lo dicono questi 5 spot

“Dev’essere necessario un grande coraggio per donare a molti quel che spesso non si dà che all’amato.”

Anaïs Nin

Non c’è frase più vera che possa descrivere la donazione di organi. Quando si pensa alla donazione di organi, in molti sono favorevoli a diventare donatori, ma in pochi decidono di dichiararsi volontariamente tali.

Quindi si lascia spesso la decisione ai propri parenti, che, in quel momento difficile, si trovano a fare una scelta altrettanto complessa: “Vorrebbe davvero questo? E se invece non voleva essere un donatore? Farò bene la mia scelta? E se poi sbaglio? Per sicurezza dico che non voleva essere un donatore.”
Chissà quante persone si siano ritrovate a fare questi ragionamenti. 

Fortunatamente abbiamo la possibilità di esprimere la nostra volontà sulla questione, informandoci su come diventare donatori.

Queste campagne cercano di sensibilizzare le persone all’argomento per convincerle a prendere la decisione subito, in modo tale che sia fatta la loro volontà.

Le 5 campagne sulla donazione di organi

1. Check The Box

La campagna Check the Box è promossa da Donata Life promuove la donazione mostrando le persone di una comunità in attesa di registrarsi.

Il video mostra all’inizio tutte le persone individualmente una per una in un contesto neutro. Sopra di loro ogni volta compare un quadrato con una spunta. Dopo aver passato in rassegna tutte le persone, compare nell’inquadratura un tabellone numerato: si capisce che siamo in una sala d’attesa e che le persone stanno aspettando di fare qualcosa. Viene così mostrato un signore che firma un documento dove c’è scritto che accetta di essere un donatore di organi. Dietro di lui tutte le persone viste prima che interagiscono tra di loro felici di essere lì per donare. 

L’obiettivo della campagna è ispirare le conversazioni sui benefici dell’essere donatori e che tutti lo possono essere. Il modo migliore per farlo è quindi mostrare persone autentiche in fila per firmare.

2. Save 7 lives

Uno spot abbastanza crudo, ma di una realtà disarmante. Lo spot mostra un dottore che parla con una famiglia dicendogli che non c’è più niente da fare per loro figlio e domanda se sono intenzionati a donare i suoi organi. I genitori rispondono di no, mentre il ragazzo che è con loro in sala d’attesa cerca di opporsi, ma nessuno lo ascolta. Quando il dottore se ne va via, il ragazzo rimane in silenzio e piano piano scompare. Il finale recita “Dite la vostra posizione al vostro prossimo. Proteggetela”.

La campagna ci ricorda che quando si muore, la decisione di donare gli organi spetta ai familiari più vicini e non sempre questa decisione concorda con quello che volevamo.
La decisione di donare i propri organi alla morte può essere presa in ogni momento della propria vita da quando si è maggiorenni. In Francia però, dove è stata promossa la campagna, non esiste un registro nazionale dei donatori, quindi bisogna dichiarare il proprio volere ai propri cari. 

Ha ricordarci questo è la Fondation Greffe de Vie che promuove campagne sulla donazione di organi e cerca di sensibilizzare la popolazione francese al tema.

3. Campagna sulle donazioni di organi della CCTV 

La campagna promossa dalla CCTV, la China Central Television, ci mostra la donazione di organi sotto una luce completamente diversa e commovente. Nel video si vede un neonato che piange e una serie di persone che cerca di tranquillizzarlo, fallendo. Per ultimo arriva un uomo che prende in braccio il bambino: in quel momento si sente il suono di un cuore pulsante e il neonato smette di piangere. 

È stato dimostrato che i neonati riconoscono il suono del cuore della madre, essendo stati nel loro ventre per 9 mesi.
L’uomo infatti ha ricevuto il cuore della donna e il bambino l’ha riconosciuto. 

Un video commovente che ci dimostra come la nostra morte può comunque salvare qualcun altro, a beneficio anche delle persone ancora in vita.

La Cina ha iniziato un programma di gestione delle donazioni dal 2010 e da quel momento il numero di donatori di organi è aumentato, tanto da arrivare a trapiantare 13.000 organi nel 2016.

4. Campagna della Llywodraeth Cymru Welsh Government

Questa campagna è stata promossa dal Governo del Galles per sensibilizzare la popolazione sul tema delle donazioni.

Nel 2016 sono stati riscontrati 21 casi in cui i familiari hanno valicato la decisione del donatore e si sono opposti. Con quelle donazioni si potevano eseguire almeno 60 trapianti. Questo video quindi serve a incoraggiare le persone ad esprimere il loro desiderio di diventare donatori attraverso il registro delle donazioni di organi o dicendolo a persone fidate che supporterebbero la decisione dopo la loro morte. 

Nello spot un uomo ci racconta la sua decisione di donare, ma mentre parla viene interrotto dalla trasformazione della sua bocca e della sua voce in quelle di altre persone che, integrandosi nel discorso, riferiscono tutto il contrario di quello che in realtà sta dicendo. Infatti quelle voci sono quelle dei parenti che negano la donazione e si sostituiscono al volere del donatore. Una rappresentazione semplice ma sorprendente di come se non siamo noi a decidere, lo farà qualcun altro al nostro posto.

5. Adesso lo sai, adesso puoi decidere

Lo spot radio è stato trasmesso dal Ministero della Salute a dicembre. La voce è quella di Lillo, che ci ricorda che per diventare donatori basta poco, anche andare in comune quando si rinnova la carta d’identità. 

La responsabilità della scelta è nostra e non è accettata l’ignoranza dell’argomento come scusa, poiché, come dice il claim, “adesso lo sai, adesso puoi decidere”.

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