Le migliori campagne sulla lotta alla povertà degli ultimi anni

La povertà al giorno d’oggi è uno dei maggiori mali che affliggono la popolazione mondiale. Migliaia di persone in tutto il mondo vivono in condizioni di povertà estrema. Burundi, Zimbabwe, Ruanda sono alcuni dei Paesi più poveri del mondo. Nel corso degli ultimi 25 anni gli interventi sulla situazione hanno risollevato più di un miliardo di persone dalla povertà estrema, ma la battaglia è ancora lunga.

Per determinare il livello di povertà si fa riferimento alla soglia di povertà che è un termine di riferimento oggettivo, secondo il quale chi vive in condizioni tali da non raggiungere il minimo per la sopravvivenza può essere indicato in condizioni di povertà.

Detto in maniera semplice, stabilisce un livello di reddito al di sotto del quale una famiglia o un individuo vengono considerati poveri.

Povertà assoluta e povertà relativa

Quando si parla di povertà si fa riferimento a due tipologie diverse:

  • Povertà assoluta: si tratta di povertà estrema per la quale non si dispone delle risorse essenziali alla sopravvivenza. Secondo La Banca Mondiale la soglia di povertà estrema è la condizione di chi si trova a vivere con massimo 1.90$ al giorno.

Secondo l’Istat nel 2018, si stimano oltre 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta , per un totale di 5 milioni di individui, non rilevando variazioni significative rispetto al 2017 nonostante il quadro di diminuzione della spesa complessiva delle famiglie in termini reali.

  • Povertà relativa: si tratta dell’impossibilità di fruire di beni o servizi in rapporto al reddito pro capite medio di un determinato Paese, il che porterebbe l’individuo ad avere il minimo necessario per la sopravvivenza ma senza poter comunque usufruire di tutte le possibilità e i servizi disponibili in un Paese. 

Anche qui i dati dell’Istat dimostrano che famiglie in condizioni di povertà relativa nel 2018 sono stimate pari a poco più di 3 milioni (11,8%), per un totale di individui di quasi 9 milioni (15,0%).

Le cause della povertà

La povertà è un fenomeno troppo vasto e complesso per poterne definire le cause, ma possono essere individuate delle macro aree che contribuiscono il perpetrarsi di questa condizione.

Per quanto riguarda le cause che portano un individuo singolo e/o la sua famiglia in una situazione di povertà (che sia assoluta o relativa), all’interno di Paese sviluppato e ricco, queste possono essere:

  • Salute;
  • Formazione scolastica;
  • Acqua pulita e servizi igienico-sanitari;
  • Rifugio e alloggio;
  • Infrastrutture (trasporti, mercati, scuole, università, strutture sanitarie, ecc.);
  • Informazione;
  • Occupazione;
  • Entrate monetarie.

Per quanto riguarda invece le cause che rendono un intero paese più povero e meno sviluppato rispetto agli altri (i cosiddetti paesi del Terzo mondo), possiamo elencare:

  • Analfabetismo: chi non è istruito non sa quali sono i suoi diritti e come rivendicarli; 
  • Ambiente: alcuni sono particolarmente soggetti a disastri ambientali;
  • Eccessiva espansione demografica: le popolazioni crescono e hanno bisogno di espandersi;
  • Mal distribuzione delle risorse: i paesi poveri hanno poco e quelli ricchi hanno troppo;
  • Violazione diritti umani fondamentali: vita, sicurezza, libertà, benessere, uguaglianza sociale e di genere. Tutti diritti che vengono continuamente violati;
  • guerre e conflitti: che costringono le persone a scappare e rinunciare alla propria casa;
  • sfruttamento dell’ambiente: deforestazioni, culture intensive, estrazione mineraria vanno a impoverire il terreno; 
  • dipendenza e sfruttamento: molti Paesi poveri sono sfruttati e controllati dai Paesi ricchi.

Campagna contro la povertà minorile #lavocedeibambini

Risultati immagini per campagna la voce dei bambini

La Fondazione L’Albero della Vita da anni è in prima fila nella lotta contro la povertà minorile in Italia e per la sua raccolta fondi di quest’anno ha lanciato una campagna molto forte sul tema.

La campagna #lavodedeibambini è stata ideata da Fabrica sotto la direzione creativa di Oliviero Toscani, per dare voce a tutti quei bambini in Italia e in tutto il mondo che vivono in condizioni di disagio ed estrema povertà, per far conoscere le problematiche dei bambini e far si che vengano rispettati i loro diritti.

Nel video è presente un bambino che che chiede: Papà, papà, perché siamo poveri? Io ho fame e a cui non viene data una risposta.

Un messaggio semplice ma dall’impatto devastante, una domanda che suscita imbarazzo perchè non si ha il coraggio di dare una risposta.

Campagna #votacontrolapovertà

Già in occasione delle elezioni la Fondazione L’Albero della Vita era scesa in campo con un’altra campagna molto singolare: #VOTACONTROLAPOVERTA’, proponendo tre piccoli candidati a rappresentanza degli oltre 2 milioni di bambini che vivono in povertà, oggi, in Italia.

Per questa campagna la Fondazione prende in prestito il linguaggio politico per portare all’attenzione la situazione emergenziale di molte famiglie in Italia, situazione in continuo peggioramento negli ultimi anni.

Questa campagna va a inserirsi all’interno di una campagna più grande di sensibilizzazione e raccolta fondi #IODONOFIDUCIA che da due anni promuove un modo diverso di contrastare la povertà. L’obiettivo è di voler dare appunto più fiducia e possibilità alle famiglie così che i bambini possano uscire dalla povertà possibilità.

Dal 2014 infatti  la Fondazione interviene con un programma nazionale basato su una strategia multidimensionale che da un lato favorisce lo sviluppo del potenziale dei bambini e dall’altro valorizza la ri-attivazione delle risorse della famiglia.

The One Campaign per la campagna “ONE Vote Italia

In occasione del terzo anniversario dell’adozione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, l’organizzazione internazionale anti-povertà The One Campaign lancia la campagna One Vote Italia.

L’obiettivo della campagna è quello di porre l’accento sulla necessità da parte dell’Italia, così come degli altri paesi europei, di far propria l’idea che il destino dell’Europa e dell’Africa sono interconnessi. Una gioventù africana emancipata e che abbia accesso alle giuste opportunità educative e lavorative può fungere da motore per la crescita globale. 

Poichè entro il 2050 la popolazione africana raddoppierà, i giovani  africani saranno 10 volte più numerosi di quelli dell’UE, è quindi fondamentale che l’Italia, così come altri Paesi, agisca adesso aumentando gli investimenti a favore dell’istruzione, occupazione e emancipazione della gioventù africana in rapida crescita.

A tal fine, One esorta l’Italia a:

  • Continuare ad aumentare l’aiuto pubblico allo sviluppo italiano;
  • Aumentare gli investimenti tramite istituzioni multilaterali efficaci;
  • Garantire che il prossimo Quadro finanziario dell’Ue preveda un aumento dei fondi destinati allo sviluppo; 
  • Implementare norme innovative contro la corruzione;
  • Contribuire a porre rimedio alla crisi globale.

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