5 campagne di integrazione sociale da cui prendere ispirazione

5 campagne di integrazione sociale da cui prendere ispirazione

Oggi più che mai c’è bisogno di parlare di integrazione sociale. La politica attuale non sta contribuendo a trovare soluzioni pacifiche di fusione tra le varie culture che popolano questo Paese. I pregiudizi aumentano e anche la violenza delle persone.

Bisogna fare qualcosa a riguardo, cercando innanzitutto di essere i primi ad accettare che l’altro la può pensare diversamente da me e che tu hai comunque il diritto di esprimere la tua opinione con intelligenza e rispetto.

L’integrazione sociale è una battaglia che va combattuta ogni giorno e al nostro fianco si schierano le numerose iniziative e campagne di integrazione sociale promosse dai vari enti associativi e governativi. 

Le 5 campagne di integrazione sociale

1. Dilemmas

L’UNHCR, ossia l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha preparato per la Giornata Mondiale del Rifugiato del 2012 uno spot per ricordarci che lo status di rifugiato non è una scelta personale, ma una decisione disperata. Per questo è importante fermare le ostilità contro chi cerca un rifugio in un altro Paese. Bisogna lottare per la tolleranza e combattere la xenofobia che alimenta luoghi comuni contro chi invece cerca di scappare da situazioni che a volte non possiamo nemmeno immaginare.

Portavoce del messaggio è Angelina Jolie, Ambasciatrice di Buona Volontà dell’UNHCR dal 2001. “Ogni minuto 8 persone nel mondo sono costrette ad abbandonare la loro casa a causa della guerra e delle persecuzioni. Nessuno sceglie di essere un rifugiato”.

Un video di 30 secondi che porta un messaggio potente, in cui migliaia di persone credono, continuando a cercare soluzioni ai problemi dei popoli afflitti dalle miserie. 

Anche tu puoi fare qualcosa, ricordando che quello che è capitato a loro poteva capitare a te.

2. #IntegrAction 2019

La Fondazione ACRA sta portando avanti un progetto denominato “Le nostre città invisibili”. L’Italia ha una bassa conoscenza del fenomeno migratorio, con una percezione distorta e negativa che porta a episodi di esclusione sociale e criminalizzazione dei migranti.

A favore del progetto è stato girato un video che vede come protagonista una classe multietnica di bambini di scuola elementare. In assenza della maestra, i ragazzini cominciano a recitare tra di loro frasi di luoghi comuni sui migranti che sentono dire dagli adulti. Quando la maestra arriva, gli dice “Bambini, basta giocare a fare i grandi”. E i bimbi ridono divertiti. 

“L’integrazione è così semplice. Lo capisce anche un bambino”. Questo è il claim con cui si conclude il video. Uno spot genuino che dimostra agli adulti che bisognerebbe tornare a pensare come i bambini quando ci si relaziona con qualcuno. 

Loro stanno crescendo in un mondo in cui ormai l’interculturalità è all’ordine del giorno e non hanno problemi ad accettare gli altri, qualsiasi sia la nazionalità di provenienza.

3. Cuciniamo un’Italia diversa

Si sa che in Italia ci sono due argomenti che difficilmente mancano in una conversazione: il calcio o la cucina. E proprio grazie a quest’ultima il video cerca di insegnare che l’integrazione è possibile.

L’elemento peculiare della cucina italiana, ossia la pasta, diventa protagonista di alcuni piatti cucinati con ingredienti tipici delle diverse tradizioni del mondo. La serie di pietanze poi viene mostrata in sequenza: la simbologia è quella di una società multietnica in cui le diverse tradizioni, mescolandosi, creano un “piatto armonioso”.

Un bel messaggio veicolato attraverso un immaginario comune e che sta a cuore agli italiani. La scelta della metafora dei pasti è azzeccata nella sua umiltà e viene spontaneo capire subito la metafora.
Il progetto è portato avanti dall’associazione Cambalache, che si pone l’obiettivo di promuovere un modello alternativo di accoglienza e inclusione di richiedenti asilo e rifugiati.

4. Equal Marriage

“Il matrimonio gay è come il tuo. Solo più gay.” Questo è il claim della campagna composta da tre video ideati da Equal Marriage insieme all’agenzia Y&R nel 2007. Equal Marriage è un movimento di omosessuali che lotta per vedersi riconosciuti i propri diritti. 

Con questa serie di spot, si vuole dimostrare alle persone che il matrimonio gay non deve spaventare, poiché non è nulla al di fuori dell’ordinario come si potrebbe erroneamente pensare.

La genuinità di questi video, ti danno l’impressione di assistere ad un episodio quotidiano di una famiglia. Concentrandosi sulle piccole cose, come la perdita delle chiavi prima di uscire di casa o bere il latte direttamente dalla confezione. Lo spot dimostra che il matrimonio omosessuale è uguale a quello eterosessuale. 

La campagna ha ottenuto un enorme successo tanto da vincere il Leone d’argento a Cannes nel 2007.

Quando parliamo di integrazione, non possiamo riferirci solo alle differenze tra i vari popoli delle altre nazioni, ma anche agli aspetti culturali della nostra società. Siamo tutti diversi e ognuno con le proprie idee, ma dobbiamo imparare a convivere e saperci confrontare con intelligenza.

5. Heineken – Worlds Apart – #OpenYourWorld

Chi non ama confrontarsi con gli amici o i colleghi davanti ad una birra? Allora perché non farlo anche per mettersi a discutere con persone che la pensano diversamente da te anche su temi delicati come il transgender, il cambiamento climatico o il femminismo?

Una campagna che solo Heineken poteva pensare. “Worlds Apart”, diretto da Toby Dye, vuole incoraggiare all’apertura e al dialogo.

L’esperimento prevede di mettere in una stessa stanza due persone sconosciute che la pensano in maniera contrastante su un argomento. Appena entrati devono seguire delle istruzioni che gli permetteranno di iniziare a socializzare e conoscersi meglio.
Dopo un po’ di tempo gli viene mostrato un video nel quale si mette a nudo il loro pensiero su uno degli argomenti elencati sopra, grazie ad interviste pre-registrate. Allora una voce da un megafono gli dice: ”Ora avete due opzioni: o andate via, oppure vi sedete e ne parlate davanti ad una birra”. Tutte le coppie che hanno partecipato, senza pensarci troppo, hanno deciso di mettersi davanti alla birra a discutere pacificamente.

Questo dimostra che spesso abbiamo dei pregiudizi su argomenti senza davvero averne mai parlato con chi la pensa diversamente. Quindi è meglio che iniziamo ad ascoltare e #OpenYourWorld!

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